Nelle storie degli antichi Greci, non era raro che gli dèi
fermassero un eroe proprio a un passo dalla gloria. Non per spegnerne il
destino, ma per temprarlo.
È quello che è successo al nostro Davide.
Con la pubblicazione delle convocazioni ufficiali per i
Campionati Mondiali di Skate Cross in Paraguay, il suo nome non compare tra gli
undici scelti. Un verdetto che arriva dopo un percorso lungo, intenso,
combattuto fino all’ultimo metro.
Al raduno di Verona dello scorso 7 giugno, Davide era tra i 31 atleti
chiamati a giocarsi un posto. Un’arena moderna, dove talento, sacrificio e
scelte tecniche si intrecciano come in un’antica contesa tra eroi. I posti
erano pochi, e alla fine gli dèi — o meglio, le decisioni federali — hanno
premiato principalmente gli atleti più esperti, lasciando pochissimo spazio ai
più giovani.
Il nostro Davide era lì, pronto.
E non è la prima volta che sfiora questo traguardo: un anno
fa fu il corpo a fermarlo, con un infortunio alla schiena alla vigilia degli
Europei. Questa volta è stata la scelta finale a negargli la chiamata.
Ma i veri eroi non si misurano solo nelle vittorie.
Si riconoscono nel modo in cui attraversano le prove.
Siamo sicuri che il nostro Davide reagirà subito come farebbe un
giovane guerriero dell’Ellade: con lucidità, rispetto,siamo inoltre certi che il suo sguardo è già rivolto
al prossimo scontro. Nessuna resa, nessun alibi.
E intanto qualcosa è cambiato davvero anche per noi, Il suo
viaggio ha portato il nome della nostra Roller Power oltre la pista, tra
le persone, nel territorio. Ha acceso attenzione, ha fatto parlare di questo
sport, ha fatto conoscere la nostra squadra. Come gli eroi dei miti, Davide ha
lasciato un segno ancora prima di raggiungere l’Olimpo.
Perché certe strade non finiscono quando sembrano
interrompersi.
Si allungano.
Il destino non ha chiuso la porta al sogno azzurro del
nostro Davide.
L’ha solo rimandato.
E noi lo sappiamo: il ritorno degli eroi è sempre la parte
più grande della storia.
Noi siamo con te, Davide. Sempre. 💪
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