venerdì 17 luglio 2026

IRG 2026 - Free Jump: il primo capitolo della nostra impresa

 


Nella Città Eterna, là dove un tempo sfilavano le legioni vittoriose e gli imperatori celebravano il loro trionfo, oggi è stata la specialità del Free Jump a scrivere una nuova pagina di gloria.

Sotto un sole feroce, come se Apollo avesse deciso di mettere alla prova ogni mortale, l’arena del Campionato Italiano si è trasformata in un vero campo di battaglia. Il calore divorava le energie, la tensione stringeva il cuore, ma il coraggio dei nostri ragazzi non conosceva resa. Perché il destino non sorride ai più forti, ma a chi ha il coraggio di sfidarlo.

E quando Marte osserva i suoi guerrieri, il valore trova sempre la sua ricompensa.

La prima a conquistare l’alloro imperiale è Elena. Una gara combattuta salto dopo salto, dove ogni centimetro valeva un duello. Con la freddezza di una vera guerriera supera 110 centimetri, piega le avversarie e si prende ciò che le appartiene: la corona di Campionessa d’Italia nella categoria Allieve. Sul suo capo non c’è solo una medaglia, ma l’alloro dei vincitori.

Dietro di lei si alzano gli scudi della legione Roller Power.

Davide, guerriero degli Juniores, vola fino a 140 centimetri, firma il suo nuovo record personale e conquista una splendida medaglia d’argento. Un salto che racconta il presente, ma soprattutto annuncia il futuro.

Argento anche per Daniele, veterano della nostra armata, che con 150 centimetri difende il proprio onore tra i Seniores. Ancora una volta dimostra che la forza non risiede soltanto nei muscoli, ma nello spirito di chi non smette mai di combattere.

E quando la battaglia sembrava ormai decisa, Martina sfodera tutto il suo coraggio e conquista un meritatissimo bronzo tra le Juniores, aggiungendo un’altra gemma al tesoro della nostra squadra.

Ma ogni legione è grande perché ogni soldato combatte fino all’ultimo respiro.

Virginia conquista un eccellente sesto posto superando 105 centimetri, dimostrando carattere e determinazione. La nostra capitana Giulia chiude al settimo posto, guidando la squadra con l’esempio di chi non arretra mai.

Giorgia M., ottava, raggiunge 95 centimetri, eguaglia il proprio record personale e conferma che la sua crescita procede con la costanza di chi scolpisce il proprio destino nella pietra.

Anche Jacopo, il nostro “Capitan Futuro”, eguaglia il suo primato personale con 130 centimetri, chiudendo al decimo posto. I grandi condottieri non nascono in un giorno: si forgiano battaglia dopo battaglia.

Per Matilda, dodicesima al debutto negli IRG, il peso dell’emozione è stato un avversario difficile quanto l’asticella. Ma ogni eroe, prima di entrare nella leggenda, ha conosciuto il sapore della sua prima battaglia. Oggi non si conclude un viaggio: oggi il suo viaggio ha inizio.

Quando il sole è infine tramontato sulle antiche mura di Roma, il bottino della Roller Power parlava da solo: un titolo italiano, due medaglie d’argento, un bronzo e record personali eguagliati o migliorati, frutto di una squadra che non ha mai smesso di lottare.

Ma il vero trionfo non si misura soltanto con il metallo delle medaglie.

Si misura nel sudore versato sotto un cielo infuocato, nelle gambe che tremano ma non cedono, negli occhi che continuano a cercare l’asticella anche quando il corpo chiede tregua, nell’abbraccio di una squadra che resta unita e non arretra mai.

Così combattono i figli della Roller Power.

Non inseguono la gloria.

La conquistano.

E mentre Roma custodisce ancora l’eco dei trionfi degli antichi condottieri, oggi gli dèi hanno inciso anche il nome della Roller Power nel loro libro d’onore.

Ma il cammino non è finito.

La prima battaglia è stata combattuta. Domani un’altra arena ci attende.

Avanti, Roller Power. Senza paura. Sempre.




venerdì 3 luglio 2026

Roma ci aspetta: è iniziata la corsa alle Finali Nazionali


L'attesa sta per finire. Il conto alla rovescia verso le Finali dei Campionati Nazionali è ormai iniziato e l'entusiasmo cresce giorno dopo giorno.

Mentre i nostri atleti continuano a lavorare con impegno nella palestra di via Sinigaglia, dove anche in queste settimane, nonostante il gran caldo, non sono mancati allenamenti intensi e rifiniture tecniche, la segreteria è impegnata negli ultimi preparativi organizzativi per affrontare al meglio la trasferta che porterà la squadra nella Capitale.

Saranno 13 i ragazzi cremaschi che difenderanno i colori della Roller Power a Roma, accompagnati dai coach Susanna e Marcello, punti di riferimento della squadra durante tutta la stagione. Un gruppo affiatato che ha saputo crescere gara dopo gara e che ora si prepara ad affrontare il palcoscenico più importante dell'anno.

Ad accompagnare la delegazione non mancherà anche un nutrito gruppo di genitori, fratelli e sostenitori, pronti a raggiungere Roma per tifare e sostenere gli atleti in ogni momento della competizione. Un segnale importante dello spirito di famiglia che da sempre ci caratterizza e che rappresenta uno dei punti di forza della nostra società.

La maggior parte della delegazione partirà il 15 luglio, scegliendo il treno per raggiungere Roma. L'obiettivo sarà arrivare con il giusto anticipo per essere pronti a scendere in pista già da giovedì 16 luglio, giornata dedicata alle competizioni di Free Jump.

Il programma entrerà poi nel vivo tra venerdì 17 (😱) e sabato 18 con le gare di Roller Cross.

La chiusura della manifestazione è prevista per domenica 19 luglio con l'High Jump, la specialità che più rappresenta la nostra squadra.

Le aspettative in tutte le discipline sono positive. I risultati ottenuti durante la stagione, uniti alla costanza dimostrata negli allenamenti, permettono di guardare a questa finale nazionale con fiducia e ottimismo. La concorrenza sarà come sempre di altissimo livello, ma diversi nostri atleti hanno dimostrato di poter competere con i migliori nelle rispettive specialità. L'obiettivo è affrontare ogni gara con determinazione e concentrazione, consapevoli che esistono concrete possibilità di conquistare piazzamenti prestigiosi e, perché no, salire sul podio portando i colori di Crema e della Roller Power tra i protagonisti della manifestazione.

I precedenti autorizzano a sognare, ma anche a mantenere i piedi ben saldi a terra. Lo scorso anno  chiudemmo i Campionati Nazionali con un prestigioso ottavo posto nella classifica generale delle società, mentre nel computo degli IRG 2025 arrivò addirittura un eccellente settimo posto finale. Risultati importanti, ottenuti grazie al lavoro di squadra, alla qualità tecnica degli atleti e all'impegno costante di allenatori, dirigenti e famiglie.

Ripetersi sarà difficile. Migliorarsi ancora di più lo sarà forse ancora di più. Ma se c'è una cosa che abbiamo imparato in questi anni è che i nostri ragazzi riescono sempre a sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo.

Per questo motivo non faremo pronostici. Nessuna previsione ufficiale, nessuna tabella finale e nessuna classifica anticipata. O quasi.

Sappiamo infatti che il nostro instancabile match analyst ha già elaborato ogni possibile scenario, simulato punteggi, studiato avversari e probabilmente scritto da qualche parte anche i risultati finali della manifestazione. Se nei prossimi giorni doveste incontrarlo, provate pure a chiedergli qualche anticipazione. Non garantiamo che risponderà, ma siamo certi che il suo sorriso lascerà intendere che qualche conto è già stato fatto...

Al di là delle classifiche, però, la partecipazione alle Finali Nazionali rappresenta già un importante traguardo per tutto il gruppo. È il premio per mesi di allenamenti, sacrifici e passione condivisa, ma anche un'occasione unica per vivere l'emozione della competizione ai massimi livelli e confrontarsi con i migliori atleti italiani.

Le valigie sono quasi pronte, gli ultimi adempimenti burocratici stanno per essere completati e l'adrenalina inizia a farsi sentire. Roma aspetta la Roller Power e i nostri ragazzi sono pronti a dare il massimo.

A tutti i 13 atleti e ai coach Susanna e Marcello va il più grande in bocca al lupo da parte di tutti noi della redazione sportiva.

Forza Roller Power. Ci vediamo a Roma.

Stay Tuned! 


giovedì 2 luglio 2026

Tra attesa, pioggia e adrenalina: Dani e Marty protagonisti alla Hero Battle

 




Ci sono gare che si misurano in centimetri, altre che si misurano con il prestigio di esserci, altre ancora con il coraggio necessario per affrontarle.

La Hero Battle racchiude tutto questo.

Sarebbe riduttivo soffermarsi soltanto sul risultato finale, perché la HBC non è una competizione qualunque. È uno degli appuntamenti più importanti del calendario internazionale del freestyle, una vetrina che richiama i migliori atleti del mondo e che rappresenta, per chi riesce a parteciparvi, un riconoscimento del proprio valore sportivo.

Per questo la storia di Daniele e Martina non inizia con il primo salto e nemmeno con la classifica finale, ma è iniziato nel momento in cui hanno conquistato il diritto di essere lì.

Essere presenti a Milano significava aver superato una selezione che pochi riescono a raggiungere. Significava guadagnarsi la possibilità di confrontarsi con l'élite della disciplina, con quegli atleti che da anni occupano stabilmente le prime posizioni del ranking mondiale. Significava condividere la stessa pista, le stesse emozioni e la stessa tensione dei grandi campioni.

Ecco perché il settimo posto conquistato da Daniele e il nono posto ottenuto da Martina raccontano soltanto una parte della storia.

L'altra parte è fatta di misure importanti. Daniele ha spinto la sua gara fino a presentarsi ai 155 centimetri, mentre Martina ha raggiunto i 120 centimetri. Altezze che testimoniano il livello straordinario della competizione e il valore delle loro prestazioni. Ma, in una giornata come questa, i centimetri da soli non bastano a raccontare tutto.

Perché il coraggio non si misura soltanto davanti a un'asticella che continua a salire.

A Milano il coraggio è stato attendere per ore mentre il cielo scaricava pioggia su una giornata torrida e l'incertezza si impossessava dell'evento. È stato rimanere concentrati quando l'attesa sembrava non finire mai. È stato continuare a credere nelle proprie capacità mentre il programma cambiava continuamente e le condizioni diventavano sempre più difficili.

E poi il coraggio è stato tornare in pista.

Riprendere velocità su una superficie ancora umida. Ritrovare il giusto ritmo. Affrontare ogni tentativo sapendo che il margine di errore era minimo e che ogni salto poteva fare la differenza.

Salto dopo salto, centimetro dopo centimetro, Daniele e Martina hanno lottato contro avversari straordinari, ma soprattutto contro la pressione, le aspettative e le difficoltà di una giornata complicata. E da quella sfida sono usciti con la conferma più importante: meritano di stare lì.

Tra i migliori del mondo.

Le medaglie non sono arrivate. D'altronde, osservando il livello dei campioni presenti, nessuno di noi avrebbe osato pronosticarle. Ma da Milano arriva qualcosa che vale forse ancora di più: la consapevolezza che noi della Roller Power non stiamo inseguendo l'élite internazionale, ne facciamo parte.

Dietro questi risultati ci sono migliaia di allenamenti, chilometri percorsi, sacrifici, viaggi, cadute e ripartenze. C'è il lavoro quotidiano degli atleti, dei tecnici e delle famiglie. C'è una squadra che cresce insieme, che si sostiene nei momenti difficili e che continua a credere nel proprio percorso.

Per questo vanno i complimenti a Daniele e Martina, protagonisti di una splendida Hero Battle, e un grazie speciale ai compagni di squadra Davide e Chiara, che hanno accompagnato e sostenuto con un tifo incessante e un supporto fondamentale lungo tutta la giornata.

Perché i successi più belli sono quelli che si condividono.

Sì, le classifiche raccontano fino a che altezza riesci a saltare. Il coraggio racconta fin dove riesci a spingerti. E a Milano, Daniele e Martina hanno dimostrato di appartenere al mondo dei grandi.

martedì 30 giugno 2026

Hero Battle 2026 : Martina e Daniele tornano sulla pista arcobaleno

 


In queste ultime ore i social sono letteralmente invasi da storie, reels, foto e post di ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia e dall'estero, tutti accomunati dalla stessa destinazione: Milano, pronta ad accogliere uno degli eventi più attesi della stagione freestyle, la spettacolare Hero Battle.

Non stiamo parlando di atleti qualunque. A mettersi in viaggio sono i migliori freestyler del panorama internazionale, talenti che stanno scrivendo pagine importanti di questo sport e che ancora una volta sono pronti a sfidarsi sulla celebre pista arcobaleno, divenuta ormai un simbolo per tutti gli appassionati.

Tra i protagonisti di questa straordinaria manifestazione ci saremo anche noi della Roller Power, orgogliosi di essere rappresentati da due dei nostri alfieri Daniele e Martina nella specialità del free-jump.

Per loro non sarà la prima volta sulla pista più iconica del freestyle europeo. Dopo le emozioni vissute nella passata edizione, sono pronti a calcare nuovamente l'arcobaleno di Milano, portando con sé esperienza, determinazione e quella voglia di migliorarsi che li accompagna ad ogni competizione.

La Hero Battle non è solo una gara. È un punto d'incontro per la community mondiale del roller freestyle, un luogo dove si condividono passione, amicizia, rispetto e tanta voglia di spingersi oltre i propri limiti. Ogni salto, ogni prova e ogni sorriso raccontano la storia di uno sport che continua a crescere anno dopo anno.

Noi seguiremo con entusiasmo ogni momento di questa avventura e faremo il tifo per Daniele e Martina, certi che sapranno rappresentare al meglio i nostri colori.

Restate connessi sui nostri canali social: nei prossimi giorni vi porteremo dietro le quinte della Hero Battle con aggiornamenti, foto, video e tutte le emozioni vissute dai nostri due atleti.

Forza Daniele, forza Martina! La pista arcobaleno vi aspetta. 🌈🛼💪




lunedì 29 giugno 2026

Nel fuoco di Sezzadio: fatica, orgoglio e spirito di squadra

 



Dalle ardenti terre di Sezzadio, laddove il sole infuocato sembrava sfidare uomini e dèi, siamo rientrati a casa portandoci il peso e l’orgoglio di un fine settimana epico, scolpito nel calore della battaglia e nella durezza della prova. Nelle finali nazionali di skate cross, un’arena degna dell’Olimpo ha accolto i migliori atleti d’Italia e, tra loro, i nostri dieci guerrieri, chiamati a misurarsi non solo con avversari di grande valore, ma con una natura feroce, quasi divina.

Helios ha regnato incontrastato, dominando l’intero fine settimana come un dio capriccioso. La pista si è trasformata in una distesa incandescente, dove l’asfalto, vicino ai 60 gradi, bruciava sotto le ruote e consumava le energie degli atleti, mettendo alla prova il loro coraggio, la loro resistenza, la loro volontà. La Federazione, come un antico consiglio di saggi, ha spezzato le gare nell’arco della giornata per sottrarre gli atleti alle ore più crudeli, ma nemmeno questo è bastato a rendere la sfida meno aspra: ogni discesa era una lotta, ogni curva un duello.

E già lungo la via dell’andata, anche stavolta, il destino aveva iniziato a mostrare il suo volto. Capitan Jacopo, guida e simbolo della squadra, è stato abbandonato a metà cammino dal proprio destriero meccanico. Un presagio, forse, o una prova imposta dagli dèi. Ma come ogni condottiero che si rispetti, non ha ceduto: ha raggiunto comunque l’arena, pronto a combattere, a guidare i suoi comapgni, a non sottrarsi a ciò che il fato aveva in serbo.

In pista, la battaglia è stata reale, crudele, senza tregua. Tra gli Allievi, Hermes chiude in 13ª posizione, cercando invano l’armonia con un tracciato che sembrava vivo, instabile, quasi ostile. Sofia, 10ª, ha lottato contro se stessa e contro le difficoltà della pista, senza mai arrendersi. E poi Virginia, 31ª, il cui cammino è stato segnato da un violento impatto contro una protezione: un colpo improvviso che le ha lasciato un segno evidente, ma che non ha spento la sua determinazione a portare a termine la sfida.(Brava! è questo lo sprito giusto).

Negli Juniores si concentravano le speranze di gloria, e da lì è emersa la luce più forte: Davide ha conquistato la finale B, chiudendo al 6° posto assoluto, risultato che porta con sé orgoglio ma anche un’ombra di rammarico. In semifinale il destino ha giocato la sua parte: la corsia più esterna, quella meno favorevole che ha reso la rimonta una sfida quasi disperata contro atleti di spessore. Sara, 9ª, è stata frenata da un quarto di finale al di sotto dei suoi standard abituali, mentre Leo Salani, 11°, ha combattuto fino all’ultima energia, cedendo solo a rivali più esperti. Giorgia B., 23ª, ha sentito tutto il peso dell’esordio tricolore nell’arena di Sezzadio, mentre Ambra, 24ª, ha affrontato la competizione con il coraggio di chi torna dopo un infortunio, senza paura.

Tra i Seniores, Leo Scibona ha lottato come un leone, opponendosi con forza ad avversari del giro della nazionale e chiudendo in 12ª posizione, al termine di una battaglia vera. Capitan Jacopo, già messo alla prova fin dall’inizio del viaggio, ha portato a termine anche questa sfida, chiudendo in 16ª posizione: un risultato che racconta un week-end difficile, ma anche la forza di non arrendersi mai.

Il fato, questa volta, non ci ha concesso né podi né corone d’alloro. Nessun trionfo da celebrare, nessun alloro da indossare. Ma Sezzadio si conferma ancora una volta terra di emozioni profonde, intense, a tratti spietate. E se gli dèi ci hanno voltato lo sguardo altrove, resta la grandezza di chi ha combattuto comunque, fino all’ultimo metro, senza cedere in perfetto stile Roller Power.

Perché nelle vere epopee non sono solo le vittorie a essere ricordate, ma le battaglie affrontate quando tutto sembra contrario. Ed è in queste prove che si forgiano gli eroi.


Un'appaluso va ai nostri coach Susanna e Marcello che non hanno mai abbandoanto il catino infuocato di Sezzadio, dando coraggio e distribuendo consigli, a tutti i nostri ragazzi.

venerdì 26 giugno 2026

Dieci atleti, dieci storie, una squadra: la prima sfida tricolore a Sezzadio





A Sezzadio sta per levarsi un richiamo degno dei campi degli eroi: le Finali Nazionali di skate cross, dove 223 atleti di ogni categoria e provenienti da ogni angolo d’Italia, si raduneranno come guerrieri chiamati dal destino per contendersi la maglia tricolore, simbolo supremo di valore e conquista. Non sarà soltanto una gara, ma una prova degna dei poemi antichi, dove coraggio, velocità e volontà si intrecciano come il volere degli dei.

Noi della Roller Power giungiamo a questo appuntamento come una schiera unita, dieci atleti, dieci storie, dieci cammini tracciati tra sacrificio e ambizione. Sara si presenta con la forza di chi ha già toccato l’onore del podio e ora, entrando in una nuova categoria, è chiamata a dimostrare che il suo valore non appartiene al passato ma è destinato a rinnovarsi. Davide, dopo la ferita lasciata dalla delusione azzurra, affronta la pista con lo spirito di chi non accetta il proprio fato scritto da altri, ma vuole riscriverlo con le proprie ruote, cercando il riscatto. Sofia porta nel cuore il ricordo della vittoria del 2024, come un fuoco che non si è mai spento, pronta a riaccenderlo ancora una volta. Giorgia Bandirali continua il suo cammino silenzioso ma costante, forgiando sé stessa gara dopo gara, come acciaio temprato dal tempo.

Poi vi è Ambra, che ritorna dopo l’infortunio come un’eroina che ha sfidato la propria caduta: il suo rientro non è solo presenza, ma volontà di dimostrare che nessuna ferita può spegnere il desiderio di competere. Virginia giunge con il peso di una giornata storta ai regionali, ma anche con la determinazione di chi sa che il destino non si decide in un solo giorno e che ogni errore può essere riscattato. Hermes si prepara a entrare nella mischia dei momenti decisivi, cercando spazio tra i più forti per affermare il proprio nome, mentre Leo Salani attende l’istante propizio, quel frammento di tempo che, come insegnano gli eroi, può cambiare una gara e trasformare una stagione.

A completare la schiera vi sono Leo Scibona e "Capitan Futuro" Jacopo Lorenzetti, pronti a sfidare i più temuti, i “top gun” della disciplina, senza timore né esitazione, perché è proprio nel confronto con i più forti che si rivela il vero valore di un atleta.

A guidare questo gruppo, come sapienti condottieri, vi sono i coach Susanna e Marcello, custodi dell’equilibrio e della forza della squadra, capaci di trasformare il lavoro quotidiano in energia pronta a esplodere in gara e di mantenere unito il gruppo anche nei momenti più tesi.

Le finali di Sezzadio non saranno soltanto una competizione, ma un’arena dove ogni gesto varrà come un giuramento e ogni decisione peserà come il giudizio degli dei. In quel luogo, dove il tempo sembra piegarsi e la voce della sfida sovrasta ogni paura, ogni atleta sarà chiamato a mettere in gioco tutto ciò che possiede: forza, coraggio, volontà.

E quando il cancelletto si aprirà e le ruote inizieranno a cantare sull’asfalto, non saranno più solo atleti in gara, ma eroi lanciati verso il proprio destino. Che Zeus vegli sul loro ardore, che Atena guidi la loro mente nelle scelte più audaci e che Nike, dea della vittoria, conceda il suo favore a chi saprà osare oltre ogni limite.

Noi saremo lì, uniti, pronti a sfidare il fato senza timore, perché non è solo la vittoria che inseguiamo, ma la gloria che resta. E qualunque sia l’esito, il nostro nome risuonerà forte, come un’eco tra le vette dell’Olimpo.