Sabato 9 maggio con la tappa di Sezzadio si è chiusa la fase regionale 2026 per la nostra squadra.
E ancora una volta, il bilancio racconta una storia fatta di impegno, crescita e orgoglio: 7 titoli regionali, 12 medaglie d’argento, 8 di bronzo e 158 punti complessivi conquistati in quattro delle sei tappe previste dal calendario FISR.
Numeri che parlano chiaro, ma che diventano ancora più
significativi se letti con il cuore: un solido e meritato quarto posto nella
classifica regionale a squadre, confermato rispetto alla scorsa stagione, e
secondo miglior risultato dal 2021 ad oggi per punti conquistati.
Un traguardo tutt’altro che scontato, soprattutto alla luce del profondo
ricambio generazionale che sta attraversando il gruppo.
Sono stati 24 gli atleti cremaschi a scendere in pista nelle
tappe di Crema, Monza, Macherio e Sezzadio, dando voce — ciascuno a modo
proprio — al talento e alla passione che animano questa squadra.
Sempre più presente e coinvolto anche il gruppo dei preagonisti, che passo dopo
passo sta trovando spazio, identità e sicurezza, fondendosi con naturalezza con
i più esperti.
Il bottino parla anche di futuro: 41 pass conquistati per le
finali nazionali di Roma e Sezzadio, a cui si aggiungono altri 5 biglietti per
il Trofeo Tiezzi di Fanano (MO) a metà giugno. Traguardi che non rappresentano
punti di arrivo, ma nuove linee di partenza.
Tra le storie più luminose, quella dello juniores Davide
Cortesi: continuo, determinato, sempre capace — anche quest’anno — di salire
sul podio in ogni tappa e conquistare tutti e quattro i pass per le finali
nazionali.
Accanto a lui, l’allieva Sofia Abati, altrettanto impeccabile nel suo percorso,
capace di ottenere il massimo dei pass disponibili, confermando crescita e
solidità.
Ma tra tutte, c’è una storia che va oltre numeri e
classifiche. Quella di Rebecca.
Dopo quasi due anni di stop forzato a causa di un
infortunio, a Sezzadio è tornata in gara. Non è stato soltanto un rientro, ma
una vera rinascita: curva dopo curva, salto dopo salto, Rebecca ha affrontato e
superato le proprie paure.
E vederla finalmente debuttare con la nostra maglia è stato uno di quei momenti
che restano. Un’emozione condivisa, silenziosa e potente, che ha attraversato
la pista e si è fatta spazio negli occhi e nei cuori di tutta la squadra. Per
noi, per i suoi compagni, per chi ha vissuto ogni passo del suo percorso…
qualcosa che vale più di qualsiasi medaglia.
Dal quartier generale di Via Senigallia arrivano parole che
vanno oltre le classifiche:
“Al di là delle medaglie e dei record personali, ciò che ci rende davvero
orgogliosi è la maturità dimostrata da tutti i ragazzi, prova dopo prova. Le
vere soddisfazioni? Vedere l’integrazione sempre più naturale dei nostri
preagonisti e l’energia con cui hanno vissuto il campo gara insieme ai più
grandi. E poi, l’aver portato anche quest’anno a Crema una tappa del campionato
regionale. Sicuramente ci ricandideremo anche per il prossimo anno: il sogno è
quello di organizzarla nel cuore del centro storico, per dare ancora più
visibilità al nostro movimento.”
Le prestazioni viste in pista sono solo la punta
dell’iceberg di un lavoro quotidiano fatto di costanza, sacrificio e passione,
guidato con competenza dai coach Susanna e Marcello.
Un percorso costruito su valori semplici e profondi: rispetto, crescita
continua e spirito di squadra.
Ora, però, non è tempo di fermarsi.
La stagione entra nel suo tratto più intenso e la squadra
agonistica guarda già dritto alle Finali Nazionali di Sezzadio e Roma.
Allenamenti mirati, gare Open, concentrazione alta: ogni dettaglio può fare la
differenza.
E, nel silenzio di chi lavora senza clamore, rimane viva una speranza che
profuma di sogno: quella di vedere, ancora una volta, uno dei nostri ragazzi
vestire la maglia azzurra.
Lo scorso anno lo avevamo scritto — quasi sottovoce — e in
pochi ci credevano. Poi è arrivata la realtà: Daniele agli Europei di Free
Jump, Davide convocato per il raduno di Skate Cross, sfiorando la partenza per
la Francia.
Segni, indizi… promesse.
E allora sì, ancora una volta, incrociamo le dita.
Roller Power Crema non si ferma.
Il viaggio continua, tra fatica e sogni, tra cadute e ripartenze.
Perché questa squadra ha imparato a spingersi sempre un po’ più in là — dove
finiscono i numeri e iniziano le emozioni.
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