lunedì 11 maggio 2026

Sezzadio, battaglia infinita: la Roller Power resiste fino all’ultimo metro


Come ben sappiamo, Sezzadio ci regala sempre grandi emozioni, sia in gara che fuori. Perché Sezzadio non è solo Skate Cross, ma è un luogo dove le storie si intrecciano, dove l’attesa si mescola all’imprevisto e dove ogni dettaglio, anche il più piccolo, finisce per diventare parte del racconto.

Come ben sappiamo, Sezzadio ci regala sempre grandi emozioni, sia in gara che fuori. Perché Sezzadio non è solo Skate Cross, ma è un luogo dove le storie si intrecciano, dove l’attesa si mescola all’imprevisto e dove ogni dettaglio, anche il più piccolo, finisce per diventare parte del racconto.

La giornata inizia subito con un leggero “segnale del destino” lungo la strada dell’andata, uno di quelli che arrivano a metterti alla prova ancora prima di vedere la pista. Un attimo sospeso, quasi a chiederti se sei davvero pronto. Poi, come spesso accade a chi non molla, arrivano i nostri santi protettori: il primo piccolo miracolo di giornata. Tutto si ricompone, tutto si riallinea e ripartiamo. Veloci, precisi, essenziali… quasi come in un pit stop di Formula 1, ma con qualcosa in più: la certezza di esserci tutti, pronti, presenti… ed in tempo per la gara.

A Sezzadio abbiamo vissuto anche quest’anno qualcosa che va oltre i risultati: una lunga, durissima maratona di emozioni, fatica e carattere, che ancora una volta ha raccontato chi siamo davvero.

Ci siamo presentati al via con 10 atleti, compatti come un unico corpo, pronti a lottare su ogni metro di pista. E lo abbiamo fatto in condizioni tutt’altro che semplici: la gara, inizialmente prevista su due giorni, è stata compressa in un’unica, massacrante giornata a causa delle previsioni meteo avverse sul Piemonte nella giornata di domenica. Una scelta che ha messo alla prova tutto: gambe, testa, resistenza, capacità di adattamento.
Asfalto che cambiava, luce che mutava di ora in ora, sensazioni da ricostruire gara dopo gara, lunghe attese. Ma i nostri ragazzi non si sono tirati indietro: si sono adattati, hanno stretto i denti e hanno combattuto.

E i risultati parlano chiaro.

Nella categoria Juniores M siamo noi a lasciare il segno con una splendida doppietta. I nostri atleti salgono entrambi sul podio: Davide conquista un secondo posto prezioso, frutto di una gara difficile e nervosa. Per lui si è fatta sentire la pressione della chiamata in Nazionale: l’occhio del “Grande Fratello” era lì, puntato su di lui, ed in pista si è visto. Ma è proprio in quei momenti è emerso il suo valore: l’esplosività, la grinta, quel carattere da guerriero che conosciamo bene lo hanno portato a stringere i denti e a prendersi quel podio che, ormai, sembra sempre di più il giardino di casa sua.
Subito dietro, Leo Salani completa l’opera con un terzo posto costruito con lucidità e intelligenza, confermandosi presenza solida e concreta nelle posizioni che contano.

E poi c’è la nostra Sara, tra le Juniores F. Dopo la delusione di Monza, torna in pista con qualcosa in più negli occhi: determinazione, fame, voglia di rivincita. È sempre lì davanti, sempre dentro la gara, sempre protagonista. La vediamo spingere, lottare, non mollare mai, fino a conquistare una medaglia d’argento pesante, importante, contro avversarie di altissimo livello. È una medaglia che parla di crescita, qualità e cuore… e di un feeling sempre più speciale con questa disciplina.
Accanto a lei, continua a crescere con costanza anche Giorgia Bandirali, che centra la finale B e chiude settima, confermando progressi evidenti e continui.

Nei Seniores M siamo ancora lì. Ancora protagonisti. Ancora squadra.
Leo Scibona, pur acciaccato per alcune brutte cadute, si prende un bellissimo secondo posto, mentre il nostro capitano del futuro, Jacopo, completa il podio con una prova fatta di esperienza, coraggio e quel pizzico di sana follia che lo rende unico. Una finale vissuta sul filo dell’adrenalina, dove emerge ancora una volta lo spirito agonistico e guerriero della nostra squadra… e, perché no, anche il secondo piccolo “miracolo” dei nostri santi protettori di giornata.

Tra le Allieve F resta un filo di rammarico per Sofia, una delle nostre anime più combattenti. La vediamo entrare con autorità in finale A, giocarsela fino all’ultimo, ma essere penalizzata da una situazione al limite alla partenza della run finale da parte delle dirette avversarie. Purtroppo il VAR non cambia il verdetto.
Resta il quarto posto, ma resta soprattutto la consapevolezza del suo valore, della sua determinazione e della gara vera che ha saputo costruire.

Solida e concreta la prova del nostro Hermes, quinto tra gli Allievi M, capace di interpretare la gara con continuità e intelligenza.
Più complessa, ma comunque preziosa in ottica crescita, la gara di Virginia, che chiude quattordicesima tra le Allieve F portandosi a casa esperienza, fatica e insegnamenti che saranno fondamentali per il suo futuro.

E poi c’è una storia che vale più di qualsiasi risultato.
Un momento che tutta la squadra aspettava.
Il ritorno di Rebecca.

Dopo quasi due anni di stop per un infortunio lungo e difficile, la rivediamo finalmente al cancelletto di partenza, in un debutto con la nostra maglia che ha un valore enorme. Il nono posto ha il suo peso, certo. Ma conta ancora di più quel gesto, quella presenza. Conta il suo coraggio. Conta il suo ritorno. È il primo passo di un cammino che per noi vale tantissimo.

E il dato che rende tutto ancora più significativo è uno: tutti i nostri atleti conquistano il pass per le finali nazionali di specialità. Tutti.
Un risultato che non è casuale, ma che racconta il lavoro quotidiano, la crescita costante, la qualità di un gruppo che continua a costruire, giorno dopo giorno.

Questa trasferta non è solo una somma di piazzamenti.
È una fotografia.
La fotografia della nostra Roller Power: un gruppo che cresce, che soffre, che resiste, che si adatta e che lotta insieme.
I nostri atleti. La nostra squadra. Il nostro percorso.

Noi sappiamo da dove siamo partiti.
Sappiamo quanto lavoriamo ogni giorno, in silenzio, lontano dai riflettori.
E giornate come questa ci ricordano dove possiamo arrivare.

Sempre insieme.
Sempre Roller Power.

 


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