lunedì 29 giugno 2026

Nel fuoco di Sezzadio: fatica, orgoglio e spirito di squadra

 



Dalle ardenti terre di Sezzadio, laddove il sole infuocato sembrava sfidare uomini e dèi, siamo rientrati a casa portandoci il peso e l’orgoglio di un fine settimana epico, scolpito nel calore della battaglia e nella durezza della prova. Nelle finali nazionali di skate cross, un’arena degna dell’Olimpo ha accolto i migliori atleti d’Italia e, tra loro, i nostri dieci guerrieri, chiamati a misurarsi non solo con avversari di grande valore, ma con una natura feroce, quasi divina.

Helios ha regnato incontrastato, dominando l’intero fine settimana come un dio capriccioso. La pista si è trasformata in una distesa incandescente, dove l’asfalto, vicino ai 60 gradi, bruciava sotto le ruote e consumava le energie degli atleti, mettendo alla prova il loro coraggio, la loro resistenza, la loro volontà. La Federazione, come un antico consiglio di saggi, ha spezzato le gare nell’arco della giornata per sottrarre gli atleti alle ore più crudeli, ma nemmeno questo è bastato a rendere la sfida meno aspra: ogni discesa era una lotta, ogni curva un duello.

E già lungo la via dell’andata, anche stavolta, il destino aveva iniziato a mostrare il suo volto. Capitan Jacopo, guida e simbolo della squadra, è stato abbandonato a metà cammino dal proprio destriero meccanico. Un presagio, forse, o una prova imposta dagli dèi. Ma come ogni condottiero che si rispetti, non ha ceduto: ha raggiunto comunque l’arena, pronto a combattere, a guidare i suoi comapgni, a non sottrarsi a ciò che il fato aveva in serbo.

In pista, la battaglia è stata reale, crudele, senza tregua. Tra gli Allievi, Hermes chiude in 13ª posizione, cercando invano l’armonia con un tracciato che sembrava vivo, instabile, quasi ostile. Sofia, 10ª, ha lottato contro se stessa e contro le difficoltà della pista, senza mai arrendersi. E poi Virginia, 31ª, il cui cammino è stato segnato da un violento impatto contro una protezione: un colpo improvviso che le ha lasciato un segno evidente, ma che non ha spento la sua determinazione a portare a termine la sfida.(Brava! è questo lo sprito giusto).

Negli Juniores si concentravano le speranze di gloria, e da lì è emersa la luce più forte: Davide ha conquistato la finale B, chiudendo al 6° posto assoluto, risultato che porta con sé orgoglio ma anche un’ombra di rammarico. In semifinale il destino ha giocato la sua parte: la corsia più esterna, quella meno favorevole che ha reso la rimonta una sfida quasi disperata contro atleti di spessore. Sara, 9ª, è stata frenata da un quarto di finale al di sotto dei suoi standard abituali, mentre Leo Salani, 11°, ha combattuto fino all’ultima energia, cedendo solo a rivali più esperti. Giorgia B., 23ª, ha sentito tutto il peso dell’esordio tricolore nell’arena di Sezzadio, mentre Ambra, 24ª, ha affrontato la competizione con il coraggio di chi torna dopo un infortunio, senza paura.

Tra i Seniores, Leo Scibona ha lottato come un leone, opponendosi con forza ad avversari del giro della nazionale e chiudendo in 12ª posizione, al termine di una battaglia vera. Capitan Jacopo, già messo alla prova fin dall’inizio del viaggio, ha portato a termine anche questa sfida, chiudendo in 16ª posizione: un risultato che racconta un week-end difficile, ma anche la forza di non arrendersi mai.

Il fato, questa volta, non ci ha concesso né podi né corone d’alloro. Nessun trionfo da celebrare, nessun alloro da indossare. Ma Sezzadio si conferma ancora una volta terra di emozioni profonde, intense, a tratti spietate. E se gli dèi ci hanno voltato lo sguardo altrove, resta la grandezza di chi ha combattuto comunque, fino all’ultimo metro, senza cedere in perfetto stile Roller Power.

Perché nelle vere epopee non sono solo le vittorie a essere ricordate, ma le battaglie affrontate quando tutto sembra contrario. Ed è in queste prove che si forgiano gli eroi.


Un'appaluso va ai nostri coach Susanna e Marcello che non hanno mai abbandoanto il catino infuocato di Sezzadio, dando coraggio e distribuendo consigli, a tutti i nostri ragazzi.

venerdì 26 giugno 2026

Dieci atleti, dieci storie, una squadra: la prima sfida tricolore a Sezzadio





A Sezzadio sta per levarsi un richiamo degno dei campi degli eroi: le Finali Nazionali di skate cross, dove 223 atleti di ogni categoria e provenienti da ogni angolo d’Italia, si raduneranno come guerrieri chiamati dal destino per contendersi la maglia tricolore, simbolo supremo di valore e conquista. Non sarà soltanto una gara, ma una prova degna dei poemi antichi, dove coraggio, velocità e volontà si intrecciano come il volere degli dei.

Noi della Roller Power giungiamo a questo appuntamento come una schiera unita, dieci atleti, dieci storie, dieci cammini tracciati tra sacrificio e ambizione. Sara si presenta con la forza di chi ha già toccato l’onore del podio e ora, entrando in una nuova categoria, è chiamata a dimostrare che il suo valore non appartiene al passato ma è destinato a rinnovarsi. Davide, dopo la ferita lasciata dalla delusione azzurra, affronta la pista con lo spirito di chi non accetta il proprio fato scritto da altri, ma vuole riscriverlo con le proprie ruote, cercando il riscatto. Sofia porta nel cuore il ricordo della vittoria del 2024, come un fuoco che non si è mai spento, pronta a riaccenderlo ancora una volta. Giorgia Bandirali continua il suo cammino silenzioso ma costante, forgiando sé stessa gara dopo gara, come acciaio temprato dal tempo.

Poi vi è Ambra, che ritorna dopo l’infortunio come un’eroina che ha sfidato la propria caduta: il suo rientro non è solo presenza, ma volontà di dimostrare che nessuna ferita può spegnere il desiderio di competere. Virginia giunge con il peso di una giornata storta ai regionali, ma anche con la determinazione di chi sa che il destino non si decide in un solo giorno e che ogni errore può essere riscattato. Hermes si prepara a entrare nella mischia dei momenti decisivi, cercando spazio tra i più forti per affermare il proprio nome, mentre Leo Salani attende l’istante propizio, quel frammento di tempo che, come insegnano gli eroi, può cambiare una gara e trasformare una stagione.

A completare la schiera vi sono Leo Scibona e "Capitan Futuro" Jacopo Lorenzetti, pronti a sfidare i più temuti, i “top gun” della disciplina, senza timore né esitazione, perché è proprio nel confronto con i più forti che si rivela il vero valore di un atleta.

A guidare questo gruppo, come sapienti condottieri, vi sono i coach Susanna e Marcello, custodi dell’equilibrio e della forza della squadra, capaci di trasformare il lavoro quotidiano in energia pronta a esplodere in gara e di mantenere unito il gruppo anche nei momenti più tesi.

Le finali di Sezzadio non saranno soltanto una competizione, ma un’arena dove ogni gesto varrà come un giuramento e ogni decisione peserà come il giudizio degli dei. In quel luogo, dove il tempo sembra piegarsi e la voce della sfida sovrasta ogni paura, ogni atleta sarà chiamato a mettere in gioco tutto ciò che possiede: forza, coraggio, volontà.

E quando il cancelletto si aprirà e le ruote inizieranno a cantare sull’asfalto, non saranno più solo atleti in gara, ma eroi lanciati verso il proprio destino. Che Zeus vegli sul loro ardore, che Atena guidi la loro mente nelle scelte più audaci e che Nike, dea della vittoria, conceda il suo favore a chi saprà osare oltre ogni limite.

Noi saremo lì, uniti, pronti a sfidare il fato senza timore, perché non è solo la vittoria che inseguiamo, ma la gloria che resta. E qualunque sia l’esito, il nostro nome risuonerà forte, come un’eco tra le vette dell’Olimpo.

 



sabato 20 giugno 2026

Davide, Un guerriro non si ferma mai... rialzati e combatti

 


Nelle storie degli antichi Greci, non era raro che gli dèi fermassero un eroe proprio a un passo dalla gloria. Non per spegnerne il destino, ma per temprarlo.

È quello che è successo al nostro Davide.

Con la pubblicazione delle convocazioni ufficiali per i Campionati Mondiali di Skate Cross in Paraguay, il suo nome non compare tra gli undici scelti. Un verdetto che arriva dopo un percorso lungo, intenso, combattuto fino all’ultimo metro.

Al raduno di Verona dello scorso 7 giugno, Davide era tra i 31 atleti chiamati a giocarsi un posto. Un’arena moderna, dove talento, sacrificio e scelte tecniche si intrecciano come in un’antica contesa tra eroi. I posti erano pochi, e alla fine gli dèi — o meglio, le decisioni federali — hanno premiato principalmente gli atleti più esperti, lasciando pochissimo spazio ai più giovani.

Il nostro Davide era lì, pronto.

E non è la prima volta che sfiora questo traguardo: un anno fa fu il corpo a fermarlo, con un infortunio alla schiena alla vigilia degli Europei. Questa volta è stata la scelta finale a negargli la chiamata.

Ma i veri eroi non si misurano solo nelle vittorie.

Si riconoscono nel modo in cui attraversano le prove.

Siamo sicuri che il nostro Davide reagirà subito come farebbe un giovane guerriero dell’Ellade: con lucidità e rispetto, siamo inoltre certi che il suo sguardo è già rivolto al prossimo scontro. Nessuna resa, nessun alibi.

E intanto qualcosa è cambiato davvero anche per noi, Il suo viaggio ha portato il nome della nostra Roller Power oltre la pista, tra le persone, nel territorio. Ha acceso attenzione, ha fatto parlare di questo sport, ha fatto conoscere la nostra squadra. Come gli eroi dei miti, Davide ha lasciato un segno ancora prima di raggiungere l’Olimpo.

Perché certe strade non finiscono quando sembrano interrompersi.

Si allungano.

Il destino non ha chiuso la porta al sogno azzurro del nostro Davide.
L’ha solo rimandato.

E noi lo sappiamo: il ritorno degli eroi è sempre la parte più grande della storia.

Noi siamo con te, Davide. Sempre. 💪

 

giovedì 11 giugno 2026

WSX Free Jump: aggiornamento ranking mondiale aprile 2026

 

L’aggiornamento di aprile 2026 del ranking mondiale WSX – specialità Free Jump racconta una storia chiara: la nostra squadra cresce, insieme. Non è solo una questione di numeri, ma di percorso, di impegno quotidiano e di atleti che, gara dopo gara, stanno costruendo qualcosa di sempre più solido sulla scena internazionale.

Un risultato ancora più significativo se si considera che, pur non partecipando alle trasferte europee – fatta eccezione per la nostra Martina, che sta letteralmente volando da una parte all’altra dell’Europa – questi progressi nascono principalmente dal lavoro e dai risultati costruiti a livello nazionale. Un segnale forte della qualità del percorso intrapreso dalla nostra squadra.

Nel settore femminile, sono i risultati a parlare con forza. La nostra Martina entra nuovamente nella top 10 mondiale, passando dalla 13ª alla 9ª posizione: un traguardo importante che premia determinazione, continuità e qualità. Accanto a lei, Virginia raggiunge la 126ª posizione, il miglior ranking della sua carriera, confermando una crescita costante e concreta.

Il segnale più bello arriva però dal gruppo. Elena migliora fino alla 163ª posizione, la capitana Giulia sale alla 195ª e Sofia continua la sua progressione fino alla 235ª posizione. Ogni passo avanti è il risultato di lavoro, allenamento e voglia di migliorarsi.

Ci sono poi traguardi che raccontano in modo ancora più evidente le storie di crescita personale: Giorgia M. e Giorgia B. raggiungono entrambe il miglior ranking di sempre, rispettivamente la 250ª e la 331ª posizione. Risultati che valgono doppio, perché rappresentano il segno concreto di un percorso che sta dando i suoi frutti.

Anche nel comparto maschile la nostra squadra risponde presente. Daniele resta tra i riferimenti mondiali della disciplina, mantenendo una posizione di alto livello al 15° posto. Intorno a lui, il gruppo continua a crescere: Davide guadagna terreno fino alla 151ª posizione, Fede sale alla 233ª mentre Jacopo migliora fino alla 326ª. In progressione anche Leo Scibona, che continua a risalire il ranking fino alla 343ª posizione.

Questi risultati non sono un punto di arrivo, ma una tappa. Raccontano una squadra che lavora, che crede nel proprio percorso e che continua a crescere giorno dopo giorno. Dai vertici fino a ogni singolo miglioramento, ogni posizione conquistata è un passo avanti per tutta Rolle Power.

Lo sguardo è già rivolto alle prossime sfide dai colori tricolori, con la consapevolezza di quello che stiamo costruendo e con la voglia di continuare a spingere sempre più in alto la nostra squadra nel panorama mondiale del Free Jump.

 

lunedì 8 giugno 2026

La sfida impossibile di "Davidino" : entrare tra gli 11 eletti

 


Il gruppo dei partecipanti al Raduno.
Davide (maglia arancione) al fianco del CT Ronco


Sotto il sole implacabile di Pescantina (VR), come in un’antica arena dominata dagli dei, anche noi della Roller Power abbiamo mandato il nostro guerriero al cospetto della prova più dura: il raduno della Nazionale italiana di Skate Cross. A scendere in pista è stato il nostro “Davidino”, guidato da coach Susy, protagonista di una giornata intensa, forgiata tra sudore, coraggio e determinazione.

Nell’arena si sono presentati 31 atleti, uomini e donne delle categorie Seniores e Juniores, ciascuno animato dallo stesso fuoco: conquistare un posto tra gli eletti che vestiranno l’azzurro ai Mondiali di ottobre in Paraguay. Le prove si sono svolte a ritmi infernali, sotto un caldo spietato, mettendo a dura prova corpo e spirito dei partecipanti. Non sono mancati momenti drammatici, con alcuni atleti costretti ad arrendersi agli infortuni, come guerrieri caduti sul campo.

Ma solo pochi saranno scelti. Undici nomi, soltanto undici eletti, avranno l’onore di entrare nella lista definitiva. Eppure, al di là del verdetto finale, aver preso parte a questa sfida rappresenta già un’impresa degna di nota per il nostro Davidino e per tutta la nostra Roller Power.

Da questa prova Davide torna diverso: più consapevole, più forte, più determinato. Ha attraversato il fuoco, e ne è uscito temprato. Lo sguardo ora è rivolto alle finali nazionali di fine giugno di Sezzadio, dove, insieme a tutti i nostri ragazzi, sarà e saranno  pronti a combattere per dimostrare il tutto nostro valore costruito giorno dopo giorno.