Sezzadio ormai non è più solo una destinazione. È uno di quei posti dove vai… ti entra nel cuore e torni diverse volte durante l'anno.
Ed è proprio lì, che domenica 24 maggio, sei dei nostri ragazzi della squadra agonistica vivranno un’esperienza che va ben oltre il semplice allenamento: lo stage federale di Skate Cross, uno di quei momenti in cui inizi davvero a capire dove puoi arrivare.
Non sarà un allenamento qualsiasi, ma una vera immersione nella disciplina: partenze da curare al millimetro, traiettorie da costruire curva dopo curva, salti da affrontare con il giusto mix di testa e coraggio. E a rendere tutto ancora più speciale ci saranno figure di riferimento assolute del movimento: il Commissario Tecnico Andrea Ronco, il tecnico delle nazionali Alessandro Mengherle, il collaboratore federale Andrea Pastormerlo, insieme a due nomi che parlano da soli nello skate cross come Alice Delfino e Luca Borromeo.
Questi tipi di appuntamento non nascono per caso. Sono stati fortemente voluti proprio dal Commissario Tecnico Ronco, con l’idea di creare occasioni concrete di crescita e confronto tra atleti e staff nazionale. Quello di Sezzadio rappresenta il secondo appuntamento di questo percorso, dopo lo stage dedicato al free jump svolto lo scorso inverno a Busto Arsizio: segnali chiari di un movimento che vuole crescere, strutturarsi e guardare sempre più avanti.
In pista, come sempre, sarà il lavoro vero a fare la differenza. Si prova, si sbaglia, si riprova… e passo dopo passo qualcosa cambia. Una partenza diventa più pulita, una curva si chiude meglio, un salto smette di fare paura. È lì che nasce la consapevolezza, quella che poi ti porti dietro in gara.
Sono giornate intense, di quelle che lasciano fatica nelle gambe ma accendono qualcosa dentro. Perché confrontarsi con un contesto federale significa respirare un livello più alto, osservare da vicino chi ha già fatto quel percorso e capire quanto margine c’è ancora per crescere.
I nostri ragazzi arriveranno a Sezzadio come sappiamo: con voglia di mettersi in gioco, con spirito di squadra e con quella determinazione che ci rappresenta. Perché alla fine non è solo uno stage, ma un altro passo nel percorso, un’altra esperienza che costruisce identità, gruppo e mentalità.
E la risposta, ancora una volta, è semplice. La Roller Power c’è. Sempre.
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