lunedì 25 maggio 2026

Stage Federale Skate Cross: esperienza di alto livello per i nostri ragazzi

 




Sette atleti, un’unica maglia, un solo battito di cuore in mezzo ad altri cento: quello dei nostri ragazzi che ieri, a Sezzadio, non hanno semplicemente partecipato allo stage federale, ma hanno vissuto un’esperienza intensa, fatta di emozioni, sfide e crescita autentica. Tornano a casa con molto più di un allenamento nelle gambe: tornano con uno sguardo diverso, più consapevole, più affamato, più squadra.

Lo stage federale di Skate Cross ha riunito alcuni dei migliori interpreti della disciplina, guidati da tre punti di riferimento assoluti: il campione del mondo Luca Borromeo, il collaboratore federale Andrea Pastormerolo e il tecnico delle squadre nazionali Alessandro Mengherle, sotto la supervisione del CT Andrea Ronco. Un contesto di altissimo livello, dove ogni dettaglio conta, ogni errore pesa e ogni miglioramento si conquista centimetro dopo centimetro.

In pista, a rappresentare i nostri colori, c’erano Ambra, Davide C., Giorgia B., Leo Scibona, Sara, Sofia A. e Virginia. Sette nomi, sette storie, ma un unico spirito: quello di chi non si tira indietro, di chi accetta la sfida e la trasforma in energia.

Come previsto, il tracciato non ha fatto sconti: tecnico, veloce, nervoso. Curve strette da affrontare al limite, partenze esplosive, passaggi da interpretare con lucidità e coraggio. E poi lui, il protagonista inatteso: il “cammello”. La modifica dell’ostacolo a due gobbe, posizionato prima della parabolica, ha cambiato tutto. Un punto che sulla carta poteva sembrare solo tecnico, ma che si è rivelato un vero spartiacque emotivo della giornata.

Il “cammello” ha mietuto numerose ed eccellenti vittime. Cadute, sbucciature, errori di traiettoria: non ha risparmiato quasi nessuno (in tanti anni di gare e allenamenti condivisi non abbiamo mai visto lavorare così tanto gli addetti della Croce Rossa, n.d.r.), mettendo a dura prova anche gli atleti più esperti. Ma soprattutto ha acceso l’atmosfera: ogni passaggio era un respiro trattenuto, ogni ingresso una scarica di adrenalina. Tra il pubblico si alternavano silenzi carichi di tensione e grida liberatorie, in un crescendo continuo di paura, emozione e puro pathos.

E in mezzo a tutto questo, i nostri ragazzi, osservati e filmati in ogni passaggio da coach Susy: cadere, rialzarsi, ripartire; guardarsi, incitarsi, sostenersi. Perché è proprio lì che nasce la vera differenza: nello spirito di squadra. Ogni difficoltà è stata condivisa, ogni errore trasformato in esperienza, ogni riuscita esultata insieme.

Hanno lavorato su tutto: gestione della gara, lettura del percorso, reattività, controllo. Ma soprattutto hanno capito cosa significa stare dentro a un vero contesto federale, dove l’intensità non cala mai e ogni secondo diventa un’occasione per crescere.

Ognuno ha dato qualcosa in più. Qualcuno ha superato una paura, qualcuno ha trovato un nuovo equilibrio, qualcuno ha scoperto di poter spingere oltre. Tutti, indistintamente, hanno portato in pista cuore, energia e orgoglio.

Per noi, essere presenti a questo stage significa costruire futuro. Significa credere nei nostri ragazzi e accompagnarli passo dopo passo in un percorso che va oltre la gara, fatto di sacrifici, cadute e ripartenze. Sempre insieme.

Da Sezzadio torniamo più forti come gruppo, più uniti, più consapevoli. Con qualche segno sulle gambe e non solo, sì, ma soprattutto con una carica di adrenalina e motivazione che guarda già avanti, verso le finali nazionali di Skate Cross di fine giugno.

Perché ogni esperienza così lascia il segno. E i nostri ragazzi lo hanno dimostrato ancora una volta: sempre insieme, sempre come una grande famiglia.

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