C’è un numero che aleggia, da qualche anno, silenzioso nel nostro magazzino.
Sta lì, come certe cose che ti guardano senza mostrarsi davvero,
come quelle sere d’estate in cui senti che “qualcosa sta per succedere”…
ma non sai ancora cosa.
Un numero che il destino ha voluto appartenesse a noi,
con la sua storia un po’ retrò, un po’ magica,
che sa di luci soffuse e di sogni di provincia,
di quelle strade dove tutto sembra possibile
anche quando non succede niente.
E quel numero è 883.
Non è un numero che si può scegliere.
È lui che sceglie te.
Come quelle idee che arrivano all’improvviso,
quando meno te l’aspetti,
e ti cambiano la giornata.
A volte, la vita.
Ogni tanto lo vedi spuntare nelle distinte,
come una comparsa che aspetta il suo momento,
ma poi il magico destino decide che deve restare ancora libero.
Perché libero non significa disponibile:
significa in attesa.
È un talismano, un segno di riconoscimento,
una piccola leggenda interna che non ha bisogno di essere raccontata:
la senti.
Come si sentono le canzoni che fanno da colonna sonora a ciò che non dici.
Ma il numero non è lì per riempire spazio.
È lì per qualcuno.
Per quella persona precisa
che ancora non è entrata in pista…
anche se l’idea l’ha già sfiorata,
proprio come certi pensieri che arrivano “a fari spenti nella notte”.
883 è pronto…
ma non per chiunque.
E se stai leggendo queste righe, forse un dubbio ti sfiora.
Forse ti sembra di riconoscere quella vibrazione,
quel richiamo leggero che non fa rumore
ma che senti comunque,
come un ritornello che ti rimane addosso.
La verità è semplice, anche se non lo è mai davvero:
quel numero aspetta te.
E tu sai perfettamente il motivo.
Perché certe cose, semplicemente, succedono.
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